Andrea

October 14, 2020
PesceVerduresvg9 min read

L’ordine di cottura di carne, pesce e verdure quando fai un barbecue

Immagina: ormai è tutto pronto. Il tuo barbecue ideale è sistemato, i materiali per accenderlo sono stati acquistati e pronti all’uso. Hai fatto la spesa, stipando nel frigo ogni genere di pietanza e stuzzichino che il palato umano possa immaginare, e i tuoi amici saranno da te per godesi quello stupendo momento di convivialità e allegria che è una grigliata tutti insieme.

Sei anche piuttosto sollevato: non sei un asso in cucina, ma chiunque sarebbe capace di posizionare qualcosa su una griglia e di metterlo nel piatto una volta cotto, magari col solo bisogno di aggiungere del sale. Ma nonostante tutto, hai ancora un dubbio… cosa cuocere prima?

 

Può sembrare una domanda banale e qualcuno potrebbe anche risponderti che l’ordine in cui si grigliano gli alimenti non ha alcuna importanza, ma a meno che non tu e i tuoi cari non vogliate accontentarvi di un pasto mediocre, un’eresia simile è da ignorare assolutamente.

 

La verità è che per godersi ogni piatto preparato con il barbecue, ti toccherà stare attento a quali cibi necessitino di tempi di cottura maggiori e di quali andrebbero consumati caldi e appena tolti da sopra la brace per gustarseli per bene. Generalmente, per ogni gruppo alimentare esistono tempi di cottura diversi che ho riportato per te qui di seguito, insieme all’ordine corretto per realizzare una grigliata da sogno.

This awareness of impermanence has me desperate for something, anything I can cling to for comfort. So, perhaps like many of you, I’ve sought out refuge at home, my safe haven where I’ve been riding out these uncertain times.

La cottura della carne durante la grigliata

La carne è ovviamente l’alimento che avrà bisogno di maggiori attenzioni, considerando anche che una cottura poco attenta potrebbe creare notevoli rischi, se si consumano parti di polli o suini. Pollo e maiale sono dunque coloro che ti richiederanno il maggior tempo, sia per scongiurare ogni pericolo e sia perché il segreto per cucinarli perfettamente è posizionarli lontano da fiamme troppo dirette e quindi non nella parte centrale della griglia. Un petto di pollo, per una cottura ottimale, ha bisogno di cuocere almeno 10-12 minuti per lato; una braciola di maiale va dagli 8 ai 10. Inoltre, dato che spesso e volentieri da questi animali vengono ricavate anche delle salsicce, ricorda che una di esse ci metterà più di un taglio di carne a cuocere (circa un quarto d’ora), oltre ad avere la necessità di essere bucata in qualche punto.

La carne di agnello ha più o meno gli stessi tempi di cottura di una braciola. Se cerchi qualcosa che cuocia subito, oltre a presentare rischi più bassi, la scelta migliore sarà invece di certo la carne bovina, che ha anche il vantaggio di poter essere consumata poco cotta o “al sangue”, come piace a molti tradizionalisti. Una fettina porterà via 5 minuti, solo nel caso in cui la si voglia ben cotta, come un hamburger (se quest’ultimo è di pollo o maiale consigliamo come sempre di pazientare). In caso di tagli di vitello più spessi, i minuti in più da attendere non saranno comunque molti.

Tempi di cottura del pesce nella grigliata

Il pesce impiega mediamente meno tempo della carne a cuocere. Potrai consumare tranquillamente un filetto di mare dopo 4 o 5 minuti di transito sopra le braci, mentre se desideri una grigliata più “selvaggia” e il pesce vuoi cuocerlo intero, lo avrai pronto da servire in un quarto d’ora. Anche gli spiedini di mare, in media, portano via meno tempo rispetto a quelli a base di carne e verdure.

Le verdure

A proposito di verdure… ci terrei che facessi attenzione, perché spesso sono l’alimento più sottovalutato ad una grigliata, e ciò porta spesso molti a commettere grossolani errori nella loro preparazione. Lo so, c’è chi potrebbe obiettare che parlare di verdure con tanta attenzione a una grigliata, un evento che dovrebbe essere il terrore di ogni vegetariano, sia ridicolo… ma la verità è che tutti amano pulire il palato con qualcosa di delicato e cambiare gusto, anche quando si hanno di fronte le carni più prelibate. Non si tratta solo di far felice i tuoi amici vegan: le verdure piacciono a tutti, inutile negarlo, e anche il più acceso carnivoro non farà complimenti se gliele farai trovare a tavola.

Proprio per questo, non è bene che le sottovaluti. Infatti, se fai un confronto con i prodotti animali che ho elencato sopra, scoprirai che gli ortaggi sono la categoria che cuoce più lentamente a parità di spessore! Tanto per fare un esempio, una fetta di zucchina dello stesso spessore di quella di una fettina di manzo richiederà 6 o 7 minuti di cottura per lato: praticamente il doppio di quella di vitello, che ne impiega soli 6! 

Il problema con le verdure è che non bisogna avvicinarle a una fiamma troppo intensa se non si vuole rischiare di carbonizzarne totalmente la buccia, e che alcune di esse, come i pomodori, possono cuocere solo intere o spaccate a metà a fuoco molto lento. 

Se poi hai intenzione di grigliare una cipolla intera e gustartela ben morbida, ti conviene metterti l’anima in pace e riservarle uno spazio fisso sul barbecue: la tua amichetta lacrimogena non potrà finire in tavola prima di tre quarti d’ora di sauna in carta stagnola. (ma personalmente ti garantisco che ne vale la pena).

Il formaggio

Un alimento che invece, per tua fortuna, dovrai togliere dalla griglia il più rapidamente possibile, è il formaggio. In 5 minuti, una fetta sarà calda e filante, pronta per essere gustata sul pane.

Per concludere...

A fronte della lista dei tempi di cottura che ho appena stilato, direi che l’ordine in cui cuocere le pietanze ormai ti sarà chiaro: da grigliare per prime ci sono sicuramente le verdure. Se vuoi preparare la cipolla, posizionala ai lati del barbecue per prima insieme a melanzane, zucchine, e peperoni. 

Una volta che questi saranno pronti, potrai marinarli (marinare il cibo prima di grigliarlo genererebbe moltissimo fumo). Durante la marinatura, puoi concentrarti sulla carne o sul pesce; se la tua grigliata è a base di quest’ultimo, logicamente i pesci interi vanno cotti prima dei tranci o dei filetti, per poi passare gli spiedini. 

 

Con la carne, consiglio invece di partire dalle salsicce. In seguito, dedicatevi al pollame o al maiale per poi passare ad agnello e manzo. Gli spiedini di carne logicamente avranno bisogno di più tempo, considerando che molti pezzi sono a base di salsiccia e che contengono anche ortaggi, spesso peperoni, quelli che impiegano più tempo a cuocere bene ed essere digeribili. 

 

In caso di arrosticini il problema non si porrà, naturalmente.

 

Spero tanto che questi consigli siano stati utili per te! Ricorda, metà del successo di una grigliata perfetta starà anche nel barbecue… ma l’altra metà, come per ogni pasto, è nelle mani dello chef! Se applicherai questi pratici consigli sono certa che ti sarà estremamente facile organizzare la preparazione e garantire ai tuoi ospiti un’esperienza magnifica (per non parlare dei complimenti che ciò ti frutterà!)